Sole & Luna
Fasi, tempi e modi della messa in bottiglia in proprio.
Dedicato a chi coltivi la passione di imbottigliare in proprio i nostri vini
Consigli per l'imbottigliamento
La nostra azienda vanta una lunga tradizione della vendita del vino sfuso. Un tempo molte famiglie imbottigliavano in proprio i nostri vini perché l'usanza era parte integrante dello stile di vita della zona. Oggi questo modo di procedere è ancora presente specie tra chi conservi, in qualità di piacere personale, il gusto di preparare personalmente le bottiglie per la propria cantina, celebrando così quel piacevole rituale, antico e nostrano, che di genitore in figlio si tramanda da generazioni. La nostra cantina da sempre perciò è impegnata a fornire i migliori vini per l'imbottigliamento domestico e allo scopo ci permettiamo di dare alcuni consigli per rendere questa tradizione utile e con bottiglie prodotte in proprio all'altezza delle aspettative.
Periodi consigliati 2025 (luna calante)
dal 14 Gennaio al 28 Gennaio 2024
dal 15 Febbraio al 27 Febbraio
dal 15 Marzo al 28 Marzo
dal 14 Aprile al 26 Aprile
dal 13 Maggio al 26 Maggio
dal 12 Giugno al 24 Giugno
dal 11 Luglio al 23 Luglio
dal 10 Agosto al 22 Agosto
dal 8 Settembre al 20 Settembre
dal 8 Ottobre al 20 Ottobre
dal 6 Novembre al 19 Novembre
dal 6 Dicembre al 19 Dicembre
Vendemmia 2024, Vini da imbottigliare (fino ad esaurimento scorte)
Vini Frizzanti (Secchi)
Prezzo: 1.85 €
Prezzo: 1.85 €
Prezzo: 1,50 €
Prezzo: 1,60 €
Bianchi Frizzanti (Secchi)
Prezzo: 1.85 €
Prezzo: 1.80 €
Prezzo: 1,60 €
Vini Tranquilli (Fermi)
Prezzo: 1.85 €
Prezzo: 1.85 €
Precauzioni generali
Tenendo presente che la maggioranza dei nostri vini è destinata a spumare naturalmente, occorre valutare di effettuare tutti i lavori annessi all'imbottigliatura nei periodi più freddi dell'anno. Considerando più utili, nel gergo, le lune fredde: ossia di gennaio, febbraio, marzo e, qualora le temperature non siano superiori ai 13 gradi, anche quella di Aprile. Questo per evitare una partenza della fermentazione nella damigiana stessa con difficile controllo poi della fragranza del vino. Effettuato l'imbottigliamento andranno lasciate riposare le bottiglie per almeno un mese prima della stappatura. Non è raro inoltre registrare in seguito, sul fondo delle damigiane prima e delle bottiglie poi, la presenza di depositi e cristalli, cremortartaro, sintomi di appropriatezza dei relativi processi di trasformazione delle sostanze componenti che sono perciò avvenuti per corretti passaggi naturali. Si abbia poi precauzione di stappare il vino senza eccessiva agitazione e di mescerlo con attenzione onde evitare che queste particelle, comprovanti genuinità e qualità, entrino eccessivamente in circolo nel vino, intorbidendolo.
Procedure preferibili e norme generali di igiene.
Prima di accingersi ad imbottigliare in proprio, pulire accuratamente le bottiglie destinate, avendole in precedenza scelte in base ad una buona capacità di tenuta, sopratutto in presenza di vini frizzanti come i nostri.
In via preliminare occorre sincerarsi anche che le damigiane siano sempre state colme e sigillate. Quando si procede all'imbottigliamento effettuare le manovre di riempimento delle bottiglie nel minor tempo possibile per impedire l'eccessiva ossigenazione del vino. No a locali con odori terzi eccessivi e invasivi: vernici, fumo, solventi, ecc.
Evitare, se possibile, di procedere all'imbottigliamento in presenza di condizioni atmosferiche variabili e instabili. Una volta completate le operazioni stivare le bottiglie in locali freschi e tendenzialmente bui, rigorosamente lontani da fonti di calore e gas di scarico.
La scelta dei tappi è altrettanto cruciale. I migliori sono quelli di sughero di buona qualità. Nel procurarseli valutare siano già oliati e delle dimensioni ottimali affinché la tenuta sia perfetta. Stessa tenuta va garantita in presenza di tappi di plastica o a corona.
Un consiglio è anche quello di stappare i vini attendendo almeno un mese dalle operazioni di imbottigliatura per consentire al nostro vino di godere, anche solo grazie a un periodo minimo di soggiorno in ambiente ridotto, di una sufficiente stabilizzazione, alla base dello sviluppo dei naturali processi fermentativi in bottiglia.